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Diritto del lavoro: il ricorso introduttivo e la sua incidenza giuridica e fattuale sull'intero giudizio

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     Il Tribunale di Milano sezione Lavoro con la sentenza n. 1806 del 2026, ha ribadito un principio fondamentale in materia di diritto del lavoro, accogliendo l'eccezione sollevata da questo studio.      In particolare, in sede di aggiornamento di conteggi per differenze retributive richiesto dal giudice, parte ricorrente modificava l'importo indicato come "percepito" riducendone l'importo e inserendo intere mensilità come non retribuite.      Questo studio, in sede di osservazioni ai conteggi, rilevava l'inammissibilità   dei conteggi presentati in quanto assunti  in violazione del combinato disposto degli artt. 414 e 420 c.p.c. laddove incidevano sull’impianto fattuale e giuridico del ricorso, che l’art. 414 c.p.c. n.3 impone fin dall’inizio del procedimento, in quanto il ricorso introduttivo è stato costruito sull’assunto dei ritardi nei pagamenti e del loro frazionamento, ma non già sull’omesso pagamento di specifiche men...

Credito IVA non utilizzato: la Cassazione dice stop alle cartelle “automatiche”

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              La recente ordinanza n. 33278 del 19 dicembre 2025 della Corte di cassazione affronta un tema molto delicato nella pratica tributaria, ossia il rapporto tra dichiarazione IVA omessa e recupero del credito da parte dell’Amministrazione finanziaria, offrendo un chiarimento importante che ha ricadute concrete per contribuenti e professionisti.      La vicenda prende le mosse da una situazione tutt’altro che rara. Una contribuente espone un credito IVA maturato in un’annualità precedente e lo riporta nella dichiarazione successiva chiedendone il rimborso. Tuttavia, la dichiarazione relativa all’anno in cui il credito viene chiesto a rimborso viene presentata con un ritardo superiore a novanta giorni e, per questo motivo, è considerata giuridicamente omessa. Negli anni successivi il credito continua ad essere indicato e nuovamente richiesto a rimborso, ma l’Agenzia delle entrate non solo nega il rimborso ritenendolo inesis...

La tutela dei diritti subordinata al pagamento del contributo unificato. La questione approda sul tavolo della Corte Costituzionale.

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     Con ben tre ordinanze interlocutorie, la nr. 32227, nr. 32232 e nr. 32234, del 11/12/2025, la Suprema Corte ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione di legittimità costituzionale dell'art. 1 comma 812 delle legge 207 del 2024. Tale norme prevede che «nei procedimenti civili la causa non può essere iscritta a ruolo se non è versato l’importo determinato ai sensi dell’art. 13, comma 1, lettera a), o il minor contributo dovuto per legge»       La disposizione, dunque, subordina l'iscrizione a ruolo della causa e quindi la possibilità del cittadino di ottenere la tutela dei propri diritti al versamento del contributo unficato.       La Sezione Terza ha ritenuto rilevante e non manifestamente infondata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 Cost., la questione di legittimità costituzionale dell’art. 1, comma 812, della legge n. 207 del 2024, nella parte i...

Sulla nomina del direttore di struttura complessa decide il giudice ordinario: la pronunica delle Sezioni Unite.

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  Le Sezioni Unite civili, con la sentenza n. 3868 del 20.02.2026,  premessa la legittimazione del giudice amministrativo a disporre il rinvio pregiudiziale ex art. 363-bis c.p.c. su questioni attinenti alla giurisdizione, hanno affermato - ai sensi della menzionata disposizione - il seguente principio di diritto: «L’incarico di direzione di struttura sanitaria complessa, anche in base alla disciplina dettata dal comma 7-bis dell’art. 15 del d.lgs. 30 dicembre 1992, n. 502, come modificato dall’art. 20 della legge 5 agosto 2022, n. 118, non è conferito tramite un pubblico concorso, con la conseguenza che, ai fini del riparto di giurisdizione sulle relative controversie, non trova applicazione il comma 4 dell’art. 63 del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165». Pertanto, hanno escluso la competenza del giudice amministrativo anche all'indomani della riforma del 2022 che ha reso obbligatoria la nomina da parte del Direttore Generale del candidato con il maggiore punteggio. Infa...

La responsabilità del medico in servizio con un collega assunto con il c.d. "decreto Calabria"

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       E' stato formulato a questo studio uno specifico quesito in merito alla responsabilità del medico in servizio con un collega assunto nella forma del c.d. "decreto Calabria".      Negli ultimi anni l’assunzione di medici specializzandi ai sensi del cosiddetto “Decreto Calabria” è diventata una prassi diffusa, soprattutto nei servizi ad alta intensità assistenziale come il Pronto Soccorso e le guardie notturne.      Questa modalità di impiego, tuttavia, non equivale a una piena equiparazione allo strutturato e richiede specifiche garanzie organizzative e di supervisione , con rilevanti implicazioni medico-legali.      La disciplina nasce dall’ art. 1, comma 548-bis della Legge 145/2018 , che consente alle aziende sanitarie di assumere medici iscritti alle scuole di specializzazione con contratto a tempo determinato e orario parziale.      La norma stabilisce alcuni principi cardine: lo specializzand...

Trattamento economico dei docenti universitari in servizio assistenziale: limiti alla retroattività dei Protocolli di intesa secondo la Cassazione 2025

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          La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 31339 depositata il 1° dicembre 2025, ha affrontato la delicata questione della applicazione retroattiva di un Protocollo di intesa tra Regione Siciliana e Università di Palermo, volto a disciplinare il trattamento economico perequativo dei docenti universitari impegnati in attività assistenziali presso un’Azienda Ospedaliera.      I ricorrenti, docenti universitari impiegati in attività assistenziali, avevano contestato l’applicazione retroattiva di un nuovo Protocollo d’intesa, ritenendo che esso avesse pregiudicato trattamenti economici di miglior favore maturati in base al precedente Protocollo e già recepiti nei contratti individuali. In sede di merito, la Corte d’Appello aveva ritenuto legittima la retroattività invocando una presunta potestà delle parti di regolare ex tunc l’efficacia temporale dei Protocolli, a garanzia della continuità dei rapporti giuridici.     ...

Separazione delle carriere: cosa prevede la riforma del Titolo IV della Costituzione

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       Con la Legge costituzionale 30 ottobre 2025 , recante “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare” , il Parlamento ha approvato una riforma organica del Titolo IV della Parte II della Costituzione , incidendo in modo significativo sull’assetto dell’ordinamento giudiziario.      La legge costituzionale è stata approvata in seconda deliberazione con una maggioranza inferiore ai due terzi dei componenti di ciascuna Camera; pertanto, ai sensi dell’ art. 138 Cost. , sarà sottoposta a referendum costituzionale confermativo , senza quorum di partecipazione.      La riforma mira a introdurre una separazione strutturale delle carriere tra: magistratura giudicante e magistratura requirente,  superando l’attuale modello di carriera unica , nel quale giudici e pubblici ministeri appartengono al medesimo ordine e sono governati da un unico organo di autogoverno e possono accedere all'uno o ...

Affitti brevi e condominio: cosa si può (e non si può) vietare secondo la Cassazione

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         Negli ultimi anni gli affitti brevi — attraverso piattaforme online — sono diventati una pratica diffusa anche nei condomini residenziali. Ma con la crescita del fenomeno sono aumentate anche le tensioni tra proprietari e vicini: chi teme il continuo via-vai di ospiti, chi lamenta rumori, chi teme una 'snaturazione' del contesto abitativo. La domanda è semplice, ma la risposta è tutt’altro che ovvia: un condominio può vietare gli affitti brevi?      Il punto di partenza è il diritto di ciascun condomino di usare liberamente la propria unità immobiliare (art. 832 c.c.), nei limiti stabiliti dal regolamento condominiale e dal rispetto delle parti comuni (artt. 1117 ss. c.c.). Solo i regolamenti contrattuali, approvati da tutti i condomini o richiamati nei singoli atti di acquisto, possono limitare i diritti individuali di proprietà. In pratica: un semplice voto assembleare non basta per vietare a un condomino di affittare il proprio apparta...

Estinzione della società per cancellazione dal Registro imprese non cancella i crediti! Le Sezioni unite.

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              Con la sentenza n. 19750 del 17 luglio 2025 , le  Sezioni unite civili , pronunciandosi sulla questione oggetto di contrasto rimessa dalla Sezione Prima civile con ordinanza interlocutoria n. 16477 del 2024, hanno affermato il principio di diritto secondo il quale "l'estinzione della società, conseguente alla cancellazione dal registro delle imprese , non comporta anche l'estinzione dei crediti della stessa, i quali costituiscono oggetto di trasferimento in favore dei soci, salvo che il creditore abbia inequivocamente manifestato, anche attraverso un comportamento concludente, la volontà di rimettere il debito, comunicandola al debitore, e sempre che quest'ultimo non abbia dichiarato, in un congruo termine, di non volerne profittare: a tal fine, non risulta tuttavia sufficiente la mancata iscrizione del credito nel bilancio di liquidazione , la quale non giustifica di per sé la presunzione dell'avvenuta rinunzia a...

Quando i figli tornano a casa da soli: il confine invisibile tra autonomia e reato

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  Ogni giorno, migliaia di genitori italiani affrontano un dilemma che sembra di poco conto ma che, a livello legale, può nascondere insidie serie: lasciare che i figli delle scuole medie tornino a casa da soli. Un gesto che molti vivono come un passo naturale verso l’indipendenza, ma che – secondo il nostro codice penale – può addirittura trasformarsi in un reato di abbandono di minore . L’articolo 591 del codice penale parla chiaro: lasciare senza sorveglianza un minore di quattordici anni può configurare il reato di abbandono, anche se si tratta di pochi minuti o di un tragitto breve. La norma parte dal presupposto che, sotto questa soglia, un ragazzo non sia ancora in grado di valutare e gestire i pericoli in autonomia. Questo significa che, se un bambino o un preadolescente va a scuola o torna a casa da solo, in teoria si potrebbe aprire un procedimento penale a carico dei genitori. Le liberatorie scolastiche che molte scuole chiedono di firmare non cambiano le c...

TAR Lazio: gli interessi sono dovuti fino all'effettivo pagamento. Irrilevanti i ritardi dovuti alle procedure interne di accreditamento delle somme

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  Il TAR del Lazio , nell'ambito di una causa patrocinata da questo studio, ha ribadito come, "attesa la debenza degli interessi legali fino all’effettivo pagamento della somma capitale spettante e alla soddisfazione, per l’effetto, della pretesa di parte ricorrente, la giurisprudenza sia consolidata nel ritenere che, in mancanza di una diversa previsione legislativa o pattizia, gli interessi legali, attesa la loro natura compensativa, maturino fino all’effettivo pagamento della somma dovuta a titolo di indennità di esproprio indipendentemente da ogni colpa o ritardo imputabile all’amministrazione espropriante (in tal senso, da ultimo, Corte di cassazione , Sez. I Civile, 17 luglio 2024, n. 19775 e 6 novembre 2024, n. 28507).  Le doglianze dell'ente pubblico, fondate sull’evidenziata osservanza da parte degli uffici dei termini amministrativi di pagamento sono state definite "inconferenti, nella considerazione che il diritto agli interessi legali nas...

Cassazione: validi gli accordi patrimoniali tra coniugi in vista della separazione.

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  Con l’ordinanza n. 20415 del 21 luglio 2025, la Prima Sezione civile della Corte di Cassazione ha confermato la validità degli accordi stipulati tra coniugi per regolare i rapporti patrimoniali in caso di futura separazione. Il caso riguardava un marito aveva contestato un accordo sottoscritto nel 2011 con la moglie, con cui si impegnava a restituirle 146.400 euro in caso di separazione, a fronte dei contributi economici da lei versati per il mutuo, la ristrutturazione della casa e altre spese familiari. In cambio, la moglie aveva rinunciato a diversi beni mobili. Dopo la separazione, il marito ha chiesto di dichiarare nullo l’accordo, sostenendo che fosse contrario all’ordine pubblico e alle norme inderogabili del matrimonio. Il Tribunale e la Corte d’Appello di Brescia avevano respinto la richiesta, ritenendo valida la scrittura privata. Il marito ha quindi proposto ricorso in Cassazione. La Cassazione ha ribadito la liceità degli  accordi tra coniugi che subordinano dete...

Pillole di Terzo Settore: il reminder del Ministero del Lavoro per il deposito bilanci

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Il Ministero del lavoro ricorda che l’art. 48, comma 3 del D. Lgs. 117/2017 e s.m.i. (Codice del Terzo Settore), come modificato dalla Legge 104/2024, prevede che gli Enti del Terzo Settore depositino al RUNTS il  bilancio di esercizio  (o rendiconto per cassa), con gli eventuali rendiconti delle raccolte fondi effettuate nell’esercizio precedente, entro 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio stesso. Entro la stessa scadenza gli enti che superano 1 miliohne di euro di entrate devono depositare il bilancio sociale. Per l’esercizio chiuso il 31 dicembre 2024, i 180 giorni scadono il 29 giugno 2025; essendo domenica, sarà possibile  effettuare il deposito entro  il primo giorno feriale successivo,  lunedì 30 giugno 2025 . Il deposito si effettua esclusivamente attraverso il portale Runts e non saranno considerati validi gli invii di bilanci/rendiconti effettuati via pec agli Uffici. Fonte: Ministero del Lavoro e delle politiche sociali.

La "Telemedicina informale": rischi e responsabilità nella comunicazione via messaggio

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       Nell’era della sanità digitale, chiameremo "telemedicina informale" l'uso privato di strumenti come WhatsApp o SMS tra medico e paziente, che si è affermata come prassi quotidiana. Tuttavia, dietro la semplicità di un messaggio vanno tenuti nella dovuta considerazioni profili di insidie sul piano della responsabilità medica.      Nella pratica quotidiana, capita sempre più spesso che i medici utilizzino strumenti come WhatsApp, SMS o altre piattaforme di messaggistica per comunicare rapidamente con i pazienti. Questo fenomeno si distingue dalla telemedicina "ufficiale" perché avviene fuori da piattaforme sanitarie strutturate, in modo diretto e personale tra il medico e il paziente.      Pur facilitando il monitoraggio e il supporto a distanza, questa modalità di comunicazione espone il sanitario a rischi importanti: l'assenza di visita fisica, le limitazioni nella raccolta di informazioni e la gestione non formale delle interazi...

Riammissione alla Rottamazione-Quater: nuove opportunità per i contribuenti!

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La Legge 15/2025 ha introdotto la possibilità di riammissione alla Rottamazione-Quater per quei contribuenti che, pur avendo aderito alla definizione agevolata dei ruoli ex Legge 197/2022, sono decaduti dal beneficio entro il 31 dicembre 2024 per irregolarità nei pagamenti. Come presentare la domanda A partire dall'11 marzo 2025, l'Agenzia delle Entrate-Riscossione ha reso disponibile un applicativo telematico dedicato alla presentazione della domanda di riammissione. I contribuenti interessati dovranno inoltrare la richiesta entro il 30 aprile 2025 esclusivamente tramite il sito ufficiale dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione, accedendo con le credenziali SPID, CIE o CNS. Chi può essere riammesso? La riammissione è riservata ai contribuenti che: Avevano presentato la dichiarazione di adesione alla Rottamazione-Quater entro il 30 giugno 2023. Sono decaduti dalla definizione agevolata per mancato, insufficiente o tardivo versamento delle somme dovute fino al 31 dicembre 20...

Gli esiti della Commissione D'Ippolito sulla Responsabilità medica. Quali prospettive?

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  La Commissione Nazionale sulla colpa medica, istituita dal Ministro della Giustizia Carlo Nordio il 28 marzo 2023 e presieduta dal Procuratore della Repubblica di Venezia, Adelchi d'Ippolito, ha eleborato la proposta di riforma della responsabilità professionale in ambito sanitario.  Gli esiti del lavoro della Commissione hanno portato ad un progetto che si incentra su due principali interventi normativi : -Revisione dell'Articolo 590-sexies c.p. : Attualmente, questo articolo disciplina la responsabilità colposa per morte o lesioni personali in ambito sanitario, escludendo la punibilità in caso di imperizia quando il professionista rispetta le linee guida o le buone pratiche clinico-assistenziali adeguate al caso concreto. La proposta mira a ridefinire questa disposizione, limitando la responsabilità penale ai soli casi di colpa grave, estendendo l'esonero anche ai casi di negligenza e imprudenza non gravi e superando il riferimento esclusivo alle linee guida, valorizzan...