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Separazione delle carriere: cosa prevede la riforma del Titolo IV della Costituzione

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       Con la Legge costituzionale 30 ottobre 2025 , recante “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare” , il Parlamento ha approvato una riforma organica del Titolo IV della Parte II della Costituzione , incidendo in modo significativo sull’assetto dell’ordinamento giudiziario.      La legge costituzionale è stata approvata in seconda deliberazione con una maggioranza inferiore ai due terzi dei componenti di ciascuna Camera; pertanto, ai sensi dell’ art. 138 Cost. , sarà sottoposta a referendum costituzionale confermativo , senza quorum di partecipazione.      La riforma mira a introdurre una separazione strutturale delle carriere tra: magistratura giudicante e magistratura requirente,  superando l’attuale modello di carriera unica , nel quale giudici e pubblici ministeri appartengono al medesimo ordine e sono governati da un unico organo di autogoverno e possono accedere all'uno o ...

Affitti brevi e condominio: cosa si può (e non si può) vietare secondo la Cassazione

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         Negli ultimi anni gli affitti brevi — attraverso piattaforme online — sono diventati una pratica diffusa anche nei condomini residenziali. Ma con la crescita del fenomeno sono aumentate anche le tensioni tra proprietari e vicini: chi teme il continuo via-vai di ospiti, chi lamenta rumori, chi teme una 'snaturazione' del contesto abitativo. La domanda è semplice, ma la risposta è tutt’altro che ovvia: un condominio può vietare gli affitti brevi?      Il punto di partenza è il diritto di ciascun condomino di usare liberamente la propria unità immobiliare (art. 832 c.c.), nei limiti stabiliti dal regolamento condominiale e dal rispetto delle parti comuni (artt. 1117 ss. c.c.). Solo i regolamenti contrattuali, approvati da tutti i condomini o richiamati nei singoli atti di acquisto, possono limitare i diritti individuali di proprietà. In pratica: un semplice voto assembleare non basta per vietare a un condomino di affittare il proprio apparta...

Estinzione della società per cancellazione dal Registro imprese non cancella i crediti! Le Sezioni unite.

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              Con la sentenza n. 19750 del 17 luglio 2025 , le  Sezioni unite civili , pronunciandosi sulla questione oggetto di contrasto rimessa dalla Sezione Prima civile con ordinanza interlocutoria n. 16477 del 2024, hanno affermato il principio di diritto secondo il quale "l'estinzione della società, conseguente alla cancellazione dal registro delle imprese , non comporta anche l'estinzione dei crediti della stessa, i quali costituiscono oggetto di trasferimento in favore dei soci, salvo che il creditore abbia inequivocamente manifestato, anche attraverso un comportamento concludente, la volontà di rimettere il debito, comunicandola al debitore, e sempre che quest'ultimo non abbia dichiarato, in un congruo termine, di non volerne profittare: a tal fine, non risulta tuttavia sufficiente la mancata iscrizione del credito nel bilancio di liquidazione , la quale non giustifica di per sé la presunzione dell'avvenuta rinunzia a...

Quando i figli tornano a casa da soli: il confine invisibile tra autonomia e reato

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  Ogni giorno, migliaia di genitori italiani affrontano un dilemma che sembra di poco conto ma che, a livello legale, può nascondere insidie serie: lasciare che i figli delle scuole medie tornino a casa da soli. Un gesto che molti vivono come un passo naturale verso l’indipendenza, ma che – secondo il nostro codice penale – può addirittura trasformarsi in un reato di abbandono di minore . L’articolo 591 del codice penale parla chiaro: lasciare senza sorveglianza un minore di quattordici anni può configurare il reato di abbandono, anche se si tratta di pochi minuti o di un tragitto breve. La norma parte dal presupposto che, sotto questa soglia, un ragazzo non sia ancora in grado di valutare e gestire i pericoli in autonomia. Questo significa che, se un bambino o un preadolescente va a scuola o torna a casa da solo, in teoria si potrebbe aprire un procedimento penale a carico dei genitori. Le liberatorie scolastiche che molte scuole chiedono di firmare non cambiano le c...

TAR Lazio: gli interessi sono dovuti fino all'effettivo pagamento. Irrilevanti i ritardi dovuti alle procedure interne di accreditamento delle somme

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  Il TAR del Lazio , nell'ambito di una causa patrocinata da questo studio, ha ribadito come, "attesa la debenza degli interessi legali fino all’effettivo pagamento della somma capitale spettante e alla soddisfazione, per l’effetto, della pretesa di parte ricorrente, la giurisprudenza sia consolidata nel ritenere che, in mancanza di una diversa previsione legislativa o pattizia, gli interessi legali, attesa la loro natura compensativa, maturino fino all’effettivo pagamento della somma dovuta a titolo di indennità di esproprio indipendentemente da ogni colpa o ritardo imputabile all’amministrazione espropriante (in tal senso, da ultimo, Corte di cassazione , Sez. I Civile, 17 luglio 2024, n. 19775 e 6 novembre 2024, n. 28507).  Le doglianze dell'ente pubblico, fondate sull’evidenziata osservanza da parte degli uffici dei termini amministrativi di pagamento sono state definite "inconferenti, nella considerazione che il diritto agli interessi legali nas...

Cassazione: validi gli accordi patrimoniali tra coniugi in vista della separazione.

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  Con l’ordinanza n. 20415 del 21 luglio 2025, la Prima Sezione civile della Corte di Cassazione ha confermato la validità degli accordi stipulati tra coniugi per regolare i rapporti patrimoniali in caso di futura separazione. Il caso riguardava un marito aveva contestato un accordo sottoscritto nel 2011 con la moglie, con cui si impegnava a restituirle 146.400 euro in caso di separazione, a fronte dei contributi economici da lei versati per il mutuo, la ristrutturazione della casa e altre spese familiari. In cambio, la moglie aveva rinunciato a diversi beni mobili. Dopo la separazione, il marito ha chiesto di dichiarare nullo l’accordo, sostenendo che fosse contrario all’ordine pubblico e alle norme inderogabili del matrimonio. Il Tribunale e la Corte d’Appello di Brescia avevano respinto la richiesta, ritenendo valida la scrittura privata. Il marito ha quindi proposto ricorso in Cassazione. La Cassazione ha ribadito la liceità degli  accordi tra coniugi che subordinano dete...

Pillole di Terzo Settore: il reminder del Ministero del Lavoro per il deposito bilanci

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Il Ministero del lavoro ricorda che l’art. 48, comma 3 del D. Lgs. 117/2017 e s.m.i. (Codice del Terzo Settore), come modificato dalla Legge 104/2024, prevede che gli Enti del Terzo Settore depositino al RUNTS il  bilancio di esercizio  (o rendiconto per cassa), con gli eventuali rendiconti delle raccolte fondi effettuate nell’esercizio precedente, entro 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio stesso. Entro la stessa scadenza gli enti che superano 1 miliohne di euro di entrate devono depositare il bilancio sociale. Per l’esercizio chiuso il 31 dicembre 2024, i 180 giorni scadono il 29 giugno 2025; essendo domenica, sarà possibile  effettuare il deposito entro  il primo giorno feriale successivo,  lunedì 30 giugno 2025 . Il deposito si effettua esclusivamente attraverso il portale Runts e non saranno considerati validi gli invii di bilanci/rendiconti effettuati via pec agli Uffici. Fonte: Ministero del Lavoro e delle politiche sociali.

La "Telemedicina informale": rischi e responsabilità nella comunicazione via messaggio

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       Nell’era della sanità digitale, chiameremo "telemedicina informale" l'uso privato di strumenti come WhatsApp o SMS tra medico e paziente, che si è affermata come prassi quotidiana. Tuttavia, dietro la semplicità di un messaggio vanno tenuti nella dovuta considerazioni profili di insidie sul piano della responsabilità medica.      Nella pratica quotidiana, capita sempre più spesso che i medici utilizzino strumenti come WhatsApp, SMS o altre piattaforme di messaggistica per comunicare rapidamente con i pazienti. Questo fenomeno si distingue dalla telemedicina "ufficiale" perché avviene fuori da piattaforme sanitarie strutturate, in modo diretto e personale tra il medico e il paziente.      Pur facilitando il monitoraggio e il supporto a distanza, questa modalità di comunicazione espone il sanitario a rischi importanti: l'assenza di visita fisica, le limitazioni nella raccolta di informazioni e la gestione non formale delle interazi...

Riammissione alla Rottamazione-Quater: nuove opportunità per i contribuenti!

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La Legge 15/2025 ha introdotto la possibilità di riammissione alla Rottamazione-Quater per quei contribuenti che, pur avendo aderito alla definizione agevolata dei ruoli ex Legge 197/2022, sono decaduti dal beneficio entro il 31 dicembre 2024 per irregolarità nei pagamenti. Come presentare la domanda A partire dall'11 marzo 2025, l'Agenzia delle Entrate-Riscossione ha reso disponibile un applicativo telematico dedicato alla presentazione della domanda di riammissione. I contribuenti interessati dovranno inoltrare la richiesta entro il 30 aprile 2025 esclusivamente tramite il sito ufficiale dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione, accedendo con le credenziali SPID, CIE o CNS. Chi può essere riammesso? La riammissione è riservata ai contribuenti che: Avevano presentato la dichiarazione di adesione alla Rottamazione-Quater entro il 30 giugno 2023. Sono decaduti dalla definizione agevolata per mancato, insufficiente o tardivo versamento delle somme dovute fino al 31 dicembre 20...

Gli esiti della Commissione D'Ippolito sulla Responsabilità medica. Quali prospettive?

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  La Commissione Nazionale sulla colpa medica, istituita dal Ministro della Giustizia Carlo Nordio il 28 marzo 2023 e presieduta dal Procuratore della Repubblica di Venezia, Adelchi d'Ippolito, ha eleborato la proposta di riforma della responsabilità professionale in ambito sanitario.  Gli esiti del lavoro della Commissione hanno portato ad un progetto che si incentra su due principali interventi normativi : -Revisione dell'Articolo 590-sexies c.p. : Attualmente, questo articolo disciplina la responsabilità colposa per morte o lesioni personali in ambito sanitario, escludendo la punibilità in caso di imperizia quando il professionista rispetta le linee guida o le buone pratiche clinico-assistenziali adeguate al caso concreto. La proposta mira a ridefinire questa disposizione, limitando la responsabilità penale ai soli casi di colpa grave, estendendo l'esonero anche ai casi di negligenza e imprudenza non gravi e superando il riferimento esclusivo alle linee guida, valorizzan...

La diffusione di immagini prima e dopo un trattamento medico: la sanzione del Garante Privacy.

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         Il Garante per la Protezione dei Dati Personali ha sanzionato un medico per la diffusione illecita di immagini di una paziente senza il suo consenso, in violazione del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) e del Codice della Privacy (d.lgs. 196/2003, art. 2-septies, comma 8).      Il procedimento ha previsto il reclamo della paziente, la quale ha segnalato la pubblicazione su Instagram di fotografie del suo volto scattate prima e dopo un intervento di lifting facciale e blefaroplastica.        La paziente ha dichiarato di non aver mai autorizzato la pubblicazione delle immagini, che riportavano anche il logo del medico.      L’Autorità ha ritenuto che la pubblicazione delle immagini costituisse una violazione dei principi di protezione dei dati personali, in particolare degli artt. 5 e 9 del GDPR ma anche dell'art. 2-septies, comma 8 del Codice Privacy, che tutelano i dati sanitari, vietandone la diffusi...

Divieto esecuzione prima casa per Agenzia delle Entrate.

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La Cassazione con la sentenza n. 32759 del 16 dicembre 2024 ha ribadito il seguente principio di diritto in materia di espropriazione immobiliare su prima casa da parte dell'Agenzia delle Entrate ovvero “..  vale il principio per cui in tema di espropriazione immobiliare esattoriale, qualora sia stato eseguito il pignoramento immobiliare mediante la trascrizione e la notificazione dell'avviso di vendita ai sensi del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, art. 78 ed il processo sia ancora pendente alla data del 21 agosto 2013 ...  omissis  ..., l'azione esecutiva non può più proseguire e la trascrizione del pignoramento va cancellata, su ordine del giudice dell'esecuzione o per iniziativa dell'agente della riscossione, se l'espropriazione ha ad oggetto l'unico immobile di proprietà del debitore, che non sia bene di lusso e sia destinato ad abitazione del debitore, il quale ivi abbia la propria residenza anagrafica (vedi Cass., 12 settembre 2014, n. 192...

IVA e Terzo Settore. Facciamo il punto.

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  Il trattamento fiscale degli Enti del Terzo Settore (ETS) rappresenta un tema di primaria rilevanza, soprattutto in considerazione delle modifiche normative che interessano il regime IVA applicabile alle loro attività. Negli ultimi anni, l’introduzione del Codice del Terzo Settore (CTS) ha ridisegnato i confini delle agevolazioni fiscali, con implicazioni importanti anche sul regime IVA. Regime attuale e cambiamenti previsti dal 2025 Attualmente, molte delle attività svolte dagli ETS nei confronti dei propri associati sono escluse dall’ambito di applicazione dell’IVA, in base all’art. 4, comma 4, del DPR n. 633/1972. Questa esclusione, volta a favorire la sostenibilità economica degli enti, esonera gli ETS da obblighi dichiarativi e contabili legati all’imposta. Tuttavia, le disposizioni introdotte dal CTS prevedono, a partire dal 1° gennaio 2025, il passaggio da un regime di esclusione a uno di esenzione IVA per queste attività. La differenza non è meramente terminol...

Il punto sulla responsabilità medica in emergenza e urgenza. Brescia 25 ottobre 2024

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Qualche giorno fa sono stata invitata dalla @simeup_official a fare il punto sulla responsabilità medica in emergenza urgenza. È stato per me un onore e un privilegio perché parlare ai destinatari di una norma di ciò che li regola è fondamentale. Sempre più urgente parlare ai sanitari di responsabilitá sanitaria. #responsabilitasanitaria #simeup #informazionelegale

ON AIR con la Responsabilità sanitaria

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 Ho partecipato con grande interesse all'incontro presso gli studi di Avvocati Regione Lazio: abbiamo parlato di responsabilità sanitaria. A questo  link è possibile ascoltare il mio intervento.

La Cassazione sulle infezioni nosocomiali: un vademecum per le strutture sanitarie.

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             La sentenza 3 marzo 2023, n. 6386 riguarda un causa promossa dai congiunti di una donna deceduta a causa di presunte negligenze sanitarie e di un'infezione nosocomiale contratta in ospedale. La vicenda è stata trattata in tre gradi di giudizio, con il rigetto della domanda da parte del Tribunale di Milano e della Corte d’Appello di Milano, in quanto non si riteneva provato il nesso causale tra la negligenza dei sanitari e il decesso della paziente.      I ricorrenti contestavano la mancata valutazione di elementi cruciali, come l'infezione contratta in ospedale e l'errata interpretazione del nesso causale secondo un criterio di certezza, anziché probabilistico. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, rilevando che la Corte d'Appello aveva utilizzato un criterio di giudizio errato, limitando l'analisi al comportamento dei sanitari senza considerare adeguatamente la responsabilità della struttura per l'infezione no...

In aggiornamento

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Diffamazione a mezzo stampa e esercizio del diritto di cronaca. Rimessione alle Sezioni Unite.

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  La Sezione Prima civile, in tema di responsabilità da diffamazione a mezzo stampa, ha disposto, ai sensi dell’art. 374, comma 2, c.p.c., la trasmissione del ricorso al Primo Presidente per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite della questione di massima di particolare importanza - sulla quale ha dato atto della sussistenza di un contrasto nella giurisprudenza civile e penale - concernente il rilievo da assegnare, ai fini della ricorrenza della diffamazione o della scriminante dell’esercizio del diritto di cronaca, alla circostanza che al soggetto che si assume leso dall’articolo di stampa sia stata attribuita, direttamente o indirettamente (anche mediante il richiamo ad atti giudiziari tipizzati o a norme codicistiche) la qualità di imputato, piuttosto che quella di indagato, e la commissione di un reato consumato piuttosto che di un reato tentato.

La Corte Costituzionale sulle persone non binarie e sulla rettificazione dell'attribuzione di sesso

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            Con la recentissima sentenza n. 143 del 24 luglio 2024 ha avuto modo di pronunciarsi sulla base di un articolato quesito di legittimità costituzionale posto dal Tribunale di Bolzano, che intreccia problematiche complesse che toccano vari diritti, dal diritto alla salute al diritto all'idenità di genere.      Il caso origina dalla richiesta eff ettuata da una persona di sesso anagrafico femminile, la quale non si riconosce tuttavia in tale genere, né propriamente in quello maschile, bensì in un genere non binario, seppure incline al polo maschile; assunto durante la frequenza degli studi universitari il prenome maschile di I., dal quale ormai si sente definita rispetto agli altri, N. si è infine rivolta alle strutture sanitarie pubbliche, presso le quali ha ricevuto una diagnosi di disforia o incongruenza di genere, per identificazione non binaria, con propensione alla componente maschile; da qui la sua domanda giudiziale per...