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Normativa 231/2001 e Enti del Terzo Settore. Quale obbligo?

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Con riferimento all’applicazione del d.lgs. 231/2001 agli Enti del Terzo Settore, esso va messo in stretta correlazione con la normativa del Terzo Settore, non fosse altro per il fatto che il Codice del Terzo Settore, pur non avendo esplicitato un vero e proprio obbligo di adozione del modello da parte degli Enti in esso ricompresi fa esplicito richiamo al d.lgs. 231/2001 quando, all’art. 30, prevede la nomina dell’organo di controllo [1] , il quale,  esplicitamente vigila  sull'osservanza della legge e dello statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, anche con riferimento alle disposizioni del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231. Tale affermazione non appare, come detto, segnare un obbligo di adozione dei modelli 231/2001 all’interno degli enti del Terzo Settore, ma crea sicuramente un forte nesso fra le due normative. L’interpretazione che può essere data alla norma, per come esplicitata, appare duplice: da un lato, in un’ottica di non ...

La sospensione dei lavori: effetti ed efficacia del provvedimento.

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    Ai sensi dell'art. 27 del D.P.R. 380 del 2001 (T.U. in materia Edilizia) all'Autorità Comunale, nella persona del Dirigente o Responsabile del competente Ufficio Comunale, spetta la vigilanza sull'attivita' urbanistico-edilizia nel territorio comunale per assicurarne la rispondenza alle norme di legge e di regolamento, alle prescrizioni degli strumenti urbanistici ed alle modalita' esecutive fissate nei titoli abilitativi.     Ai sensi del comma 3 del citato articolo 27, qualora sia constatata, dai competenti uffici comunali d'ufficio o su denuncia dei cittadini, l'inosservanza delle norme, prescrizioni e modalita' di cui al comma 1, il dirigente o il responsabile dell'ufficio, ordina l'immediata sospensione dei lavori, che ha effetto fino all'adozione dei provvedimenti definitivi di cui ai successivi articoli, da adottare e notificare entro quarantacinque giorni dall'ordine di sospensione dei lavori.      Pertanto, i l potere di sos...

Giudizio interrotto e costituzione delle parti.

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Sul punto non vi é uniformità di vedute in ambito giurisprudenziale. Nel corso degli anni sono emersi vari orientamenti: da una parte confermativi della circostanza secondo la quale "la notificazione alle altre parti assolve alla più limitata finalità di consentire ad esse di partecipare alla successiva fase del giudizio, ai fini della quale è sufficiente il mandato rappresentativo e difensivo a suo tempo conferito, dando risalto alla rilevanza della partecipazione alla successiva fase del processo, conservando, senza il compimento di particolari formalità, l'originaria posizione" (Cass. 9195/2007 e n. 24997/2010), dando così rilievo "alla semplice comparizione in udienza" (Cass. 14100/2003); a volte, con orientamento minoritario, sostenendo la contumacia in caso di assenza di formale nuova costituzione (Cass. 12638 del 1991), ancora, con motivazioni molto contraddittorie, sostenendo che vada dichiarata la contumacia della parte formalmente n...

Risarcimento del danno non patrimoniale anche per l'immagine degli enti.

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Nei confronti della persona giuridica ed in genere dell’ente collettivo è configurabile il risarcimento, oltre che del danno  patrimoniale, se  verificatosi, e se dimostrato, anche risarcibile il danno non patrimoniale costituito  −  come  danno  c.d.  conseguenza −  dalla  diminuzione  della  considerazione  della  persona  giuridica  o dell’ente,  sia  sotto  il  profilo  della  incidenza  negativa  che  tale diminuzione  comporta,  sia  sotto  il  profilo  della  diminuzione  della considerazione  da  parte  dei  consociati  in  genere  o  di  settori  o categorie  di  essi  con  le  quali  la  persona  giuridica  o  l’ente  di  norma interagisca. Con  riguardo  al  riconoscimento  del  danno...

Fake News obbligo vaccinale

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Troppe se ne stanno dicendo. Molte se ne diranno ancora. Credo mi competa un obbligo di informazione. Iniziamo con le pillole di informazione sulla legge che sancisce l'obbligo vaccinale

Onere della prova nel danno da vaccinazione obbligatoria.

In materia di danni da vaccinazione  obbligatoria, la Cassazione, con la sentenza n. 24959/2017, ha precisato che grava  sull'interessato l' onere di provare l'effettuazione della  somministrazione vaccinale, il  verificarsi del danno alla salute e il  nesso  causale tra la prima e il  secondo, da valutarsi secondo  un  criterio di ragionevole probabilità  scientifica.Così, nella fattispecie,  a  fronte di una sentenza di merito  che  aveva prestato adesione alle  conclusioni  del  c.t.u., secondo  il  quale tra la sindrome autistica  e  le  vaccinazioni  obbligatorie esiste una  mera possibilità di correlazione  eziologica,  ma non un rilevante  grado di probabilità  scientifica,  la  S.C. ha dichiarato inammissibile  il  ricorso per avere il ricorrente  contestato  le ...

Il bambino con due madri

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Deve  essere  accolta  la  domanda  di  "rettificazione"  dell'atto  di nascita  del  minore  nato  all'estero  e  figlio  di  due  madri  coniugate all'estero,  già  trascritto  in  Italia  nei  registri  dello  stato  civile  con riferimento  alla  sola  madre  biologica anche con riferimento alla madre non biologica,  ha  confermato  la  Cassazione, con la sentenza n.  14878 del 15 giugno 2017, non  sussistendo  contrasto  con  l’ordine  pubblico  internazionale italiano.